Suore di clausura

Suore di clausura
In un convento di suore di clausura, le stesse vivono sostentandosi solamente con il prodotto di un orto da loro coltivato.

Purtroppo la siccità ha fatto in modo che quest'anno l'orto non abbia prodotto nulla.

La madre superiora, considerando che le scorte sono quasi finite, chiama tutte le suore a raccolta e dice:

- "Una di noi dovrà uscire per fare la spesa. Capisco che è un grande sacrificio, ma purtroppo tra poco non avremo più niente per sfamarci!"

Dopo una riunione decidono che sarà Suor Godina, la più giovane, ad andare.

La mattina seguente Suor Godina esce dal convento.

Arriva sera e suor Godina ancora non è tornata: le sorelle sono tutte raccolte in preghiera e pregano per lei.

Passa tutta la notte con le sorelle che preoccupate vegliano, sperando di vederla tornare.

Verso le ore dieci del mattino seguente, da lontano si scorge la sagoma di Suor Godina che, barcollando, rientra in convento.

Suor Godina arriva sanguinante, con i vestiti lacerati, senza scarpe.

Tutte le sorelle preoccupate ma allo stesso tempo felici di rivederla, le si fanno incontro chiedendogli cosa sia successo.

Suor Godina inizia a raccontare:

- "Appena uscita dal convento mi sono inoltrata nel bosco per attraversarlo ed arrivare in città. Mentre ero a circa metà strada nel bosco, sono stata assalita da un gruppo di manigoldi che mi hanno stuprata per tre giorni e tre notti!"

- "Ma... Sorella Godina... Tu sei stata fuori solo una notte!" - dice sommessamente la Superiora.

- "Si, ma devo tornarci domani e dopodomani!"

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