Ghigliottina

Ci sono un italiano, un francese, un inglese e un tedesco.
Tutti e quattro sono condannati alla Ghigliottina.

Per primo sale sul patibolo l'italiano e come ultimo desiderio chiede di avere il viso rivolto verso l'alto, cioè verso la lama che cade.

Esaudiscono il suo desiderio: gli mettono il collo tra i ceppi, il boia lascia andare la lama e...
- "TAK!" - La lama si ferma a due centimetri dal collo.

Dovete sapere che se la ghigliottina fa cilecca per tre volte, il condannato viene graziato.

Allora il boia la esamina ben bene, ci mette un po' d'olio e ripete l'esecuzione.

- "TAK!" - Niente da fare.

La terza volda, idem. Così l'italiano viene graziato.

Sale sul palco il francese e, sperando che anche a lui porti fortuna, esprime lo stesso desiderio, di avere il viso rivolto verso l'alto.
- "TAK!, TAK! e TAK!" - Anche lui viene graziato.

La cosa si ripete identica per l'inglese.

Il boia quasi si mette a piangere.

Prima che anche il tedesco salga sul palco, la ghigliottina viene completamente smontata e revisionata: il mancato funzionamento precedente non risulta in alcun modo comprensibile.

Alla fine anche il tedesco viene fatto accomodare alla ghigliottina. Siccome ormai il boia ci ha fatto l'abitudine posiziona anche lui con il viso rivolto verso l'alto.

La lama cade la prima volta:
- "TAK!" - Niente.

La seconda volta:
- "TAK!" - Niente.

Il boia è sull'orlo del suicidio... tira su la lama senza nessuna speranza...
Ma prima che la possa far cadere per l'ultima volta, il tedesco esclama:
- "Ah! Io ha trovato guasto!"
Dylan Dog N.3, Le notti della luna piena, Dicembre 1986
Barzelletta di: Groucho
presente nell'albo mensile
Dylan Dog N. 3
LE NOTTI DELLA LUNA PIENA
© Sergio Bonelli Editore, Dicembre 1986

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